Durante la settimana il pranzo a casa mia si mangiano ricette semplici e veloci, per questo motivo la domenica, mi piace dedicare un po' più di tempo alla cucina per preparare la pasta fatta in casa.
E' proprio una bella soddisfazione!
Questa volta ho preparato dei ravioli con un buonissimo e speciale ripieno: pere e antico formaggio nel Sacco!
Questo formaggio era il vero segreto per farcire i cappelletti e ravioli nella Romagna di Inizio '900: un formaggio fresco veniva appeso all'interno di un sacco di cotone per fare uscire lentamente il siero e fare in modo che la pasta all'interno si mantenesse ben asciutta senza inumidire la sfoglia.
INGREDIENTI (Dalla Rivista "Alice Cucina)":
- 200 g di farina;
- 2 uova;
- 125 g di formaggio antico nel Sacco " "Officine gastronomiche Spadoni" ;
- 1 pera;
- 1 cucchiaio di pecorino grattugiato;
- 25 g di burro fuso;
- 1 bustina di zafferano (io pistilli di zafferano messi a bagno in acqua bollente per 2 ore);
- 1 cucchiaio di semi di papavero;
- noce moscata;
- sale e pepe.
Rompete al centro le uova, aggiungete un pizzico di sale e sbattetele con una forchetta, man mano unendo un po' di farina.
Quando le uova saranno incorporare alla farina, lavorate con le mani fino a ottenere un impasto perfettamente liscio.
Dategli la forma di palla, copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare per 30 minuti.
Sbucciate le pere, eliminate il torsolo e frullatele.
Unite la ricotta e il pecorino, aggiungete un pizzico di sale, una macinata di pepe e di noce moscata e mescolate ancora.
Stendete la pasta in due sfoglie . Distribuite un cucchiaino di ripieno a distanze regolari su una sfoglia e coprite con la seconda sfoglia. A questo punto con l'aiuto dell'apposito attrezzo create la forma del raviolo.
Dopo averli lasciati riposare un paio d'ore, lessateli in abbondante acqua bollente leggermente salata .
Scolateli al dente, conditeli con il burro fuso, in cui avrete stemperato lo zafferano e serviteli spolverizzati con i semi di papavero.


